La ricetta del vero amore

Oggi vi porto la recensione di un altro libro di Nicolas Barreau che ho scelto per la Challenge corrispondente alla regola : “leggi un libro di un autore che hai letto e non ti è piaciuto”.
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Di Barreau ho letto “Una sera a Parigi”  di cui ho fatto una recensione qui

Ho voluto dare una seconda possibilità ai libri di questo autore. Questo in particolare è definito come prequel ad uno dei suoi libri più famosi “Gli ingredienti segreti dell’amore”

Trama in retro copertina: “È perennemente in ritardo. È bella come il sole. È socievole, estroversa e… irraggiungibile. 
L’amore di Henri Bredin – timido studente della Sorbonne, un po’ goffo e sempre puntuale – sembra del tutto senza speranza. Lui e Valérie Castel condividono la passione per gli stessi libri. Ma per Valérie, Henri è solo un compagno di studi e un buon amico, mentre per lui la ragazza con gli occhi acquamarina e il sorriso impertinente è la donna più charmante del mondo.
Quando Valérie trascorre le vacanze estive sulla Riviera ligure e perde la testa per un italiano, a Henri crolla il mondo addosso. Non ha nessuna possibilità contro quell’uomo affascinante, ricco e di dieci anni più grande di lui. O forse sì? Un giorno, curiosando tra le bancarelle di libri usati lungo la Senna, Henri si imbatte in un libricino rilegato in pelle bordeaux. Si tratta di un manuale del xvi secolo che contiene pozioni e strani infusi e promette di svelare niente meno che la ricetta dell’amore eterno, L’élixir d’amour éternel. Contrariamente a ogni logica, Henri decide di invitare a cena Valérie e di cucinare per lei un perfetto “Menu dell’amore”. Ma, tra tutte le sere possibili, quella è proprio la volta in cui la ritardataria Valérie decide di presentarsi nel piccolo appartamento di Henri in rue Mouffetard con largo anticipo… Un’incantevole e deliziosa storia sulle gioie e i dolori del primo amore e sui momenti magici della vita. Con otto “Menu dell’amore” dal libro personale di ricette di Nicolas Barreau.

Recensione:

A questo libro ho dato un voto di 3 stelline su 5 su Anobii. Il libro si compone di 107 pagine così divise: le prime 70 pagine formano tutto il racconto, le restanti 37 sono una serie 8 menù definiti “Menu dell’amore”, cosi come si apprende già dalla trama.

La lettura è scorrevole, semplice e veloce.

Ho trovato  i personaggi molto piatti anche in questo libro. Non mi hanno saputo coinvolgere e trascinare nella loro storia d’amore. Forse perché era un amore scontato e guadagnato senza troppa fatica. Nato senza un motivo interiore apparente, ma solo perché lei, Valerie è la ragazza dei suoi sogni da quando si sono conosciuti, e lui, Henri, è il ragazzo di cui lei non si accorge per nulla fino alla fine, e magicamente scatta la scintilla…..

Come ho scritto nell’altra recensione di Barreau, non è cinismo, mi piacciono le storie d’amore, ma secondo il mio punto di vista i personaggi devono essere più caratterizzati. Se la lei femminile è la classica bella ragazza che senza muovere un dito ha tutti i ragazzi che pendono dalle sue labbra, e il lui maschile e il classico ragazzo, innamorato perso di lei , che vive nella sua ombra sperando che un giorno lei si accorga di lui, personalmente non mi trasmette nulla, ma solamente una gran voglia di prenderli a schiaffi.

Neanche l’ambientazione mi ha fatto entusiasmare, a differenza di “una sera a Parigi” che almeno mi aveva fatto immaginare dei luoghi magici e un po’ vintage!

Per chi volesse leggere il libro, consiglio di leggerlo come intermezzo tra due libri più importanti!

Vi mando un bacio e al prossimo articolo! 🙂

 

 

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High & Dry Primo Amore

Era da tempo che volevo leggere un libro di Banana Yoshimoto, per cui mi sono lasciata coinvolgere dall’offerta della Feltrinelli – due libri 9.90 € – e ho acquistato questo libro: High & Dry Primo Amore.

Oltre al nome dell’autrice sulla copertina, mi sono lasciata ispirare anche dall’immagine raffigurata; perché questa bimbetta, con gli occhi chiusi, i capelli a caschetto e la frangetta, intenta a leggere un libro immersa in un prato verde, mi ha trasmesso tranquillità.

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Trama sul retro:

Yuko è in grado di vedere cose che gli altri non vedono, e di indovinare i desideri e i pensieri di chi le sta intorno grazie a una sensibilità fuori dal comune. Nell’autunno dei suoi quattordici anni, tutto sembra assumere sfumature misteriose, e il mondo si popola di bizzarre creature. Yuko sta imparando ad assegnare un colore a ogni stato d’animo e a ogni emozione; a insegnarglielo è Kyu, il suo maestro di disegno, che ha il doppio dei suoi anni. Quando dal fusto di una pianta fuoriescono degli strani omini verdi, loro sono gli unici a vederli. Nello stesso istante, Yuko assapora l’incanto sottile del primo amore. Sospesa tra realtà e immaginazione, un’adolescente va incontro alla vita accompagnata dagli affetti più cari, e scopre, giorno dopo giorno, i turbamenti del cuore, la tenerezza dei sentimenti e la difficoltà di diventare grande.

Recensione:

Ho letto il libro in pochissimi giorni e gli ho dato un giudizio di 4 stelline su 5 su Anobii. La scrittura dell’autrice è molto scorrevole e semplice. La trama del libro non è per nulla banale, a differenza di come può sembrare dalla sinossi. Vengono trattati temi importanti come la differenza di età in un rapporto d’amore, descritta attraverso l’amore “platonico” che nasce tra Yuko (14 enne) e Kyu (quasi 30 enne). Vengono analizzati quindi i due comportamenti: quello di Yuko che per la prima volta si trova a vivere quelle tenere e dolci sensazioni che solo il primo amore ti trasmette, un amore che per via della differenza di età può vivere solamente nelle piccole azioni quotidiane (una telefonata, un sorriso, un abbraccio, un giro in macchina, un the…); e poi c’è l’aspetto legato a Kyu, che nonostante ami la compagnia di Yuko, si trova a frenare questo rapporto per paura, sia “legale” che “sociale”.

Un altro tema affrontato è il rapporto di coppia tra genitori, affrontato sia descrivendo quello dei genitori di Yuko, che si trovano a vivere gran parte del tempo lontano per via del lavoro del padre, sia descrivendo quello dei genitori di Kyu, genitori molto più artisti e quasi “hippy”.

Personalmente ho notato anche un altro tema, cui sono profondamente legata. Arrivati ad un certo punto della nostra vita ci si può accorgere di essere piatti caratterialmente, fermi. Beh, ci si resetta e si riparte da se stessi! La mamma di Yuko si accorge che la figlia sta affrontando un momento particolare della sua vita e ha bisogno di lei, ma lei non riesce a starle dietro. Tramite un percorso interiore riesce ad imparare dalle esperienze della figlia e a crescere, sentendosi nuovamente giovane e al passo con lei come quando Yuko era una bambina.

Un libro leggero, non per banalità ma per la capacità di Banana Yoshimoto di trattare certi argomenti. Senza troppi pensieri contorti, con la capacità di vedere anche le cose negative in maniera molto colorata. Mi ha colpito anche come abbia inserito all’interno del suo romanzo l’elemento magico descritto nel riassunto: i folletti che escono dall’albero. La storia non sfocia assolutamente in qualcosa di surreale, ma lega la realtà con il mistico a livello interiore. Alla fine del libro sei talmente soddisfatto e rilassato che non ti fai domande sul perché sono successi questi fatti “magici” inspiegati.

Tra l’altro dopo la lettura di questo libro ho scoperto cosa sono i KAPPA, personaggi di fantasia della tradizione giapponese, solitamente rappresentati come folletti verdi con il volto che ricorda quello di una rana. OK VOGLIO UN KAPPAAA! Adorabili!!!

;))

Libro consigliatissimo, soprattutto come intermezzo tra un libro di un certo spessore ed un altro, ma senza cadere nel banale. (quante volte ho ripetuto BANALE?) 🙂

Vi saluto e ringrazio tutti i nuovi followers che hanno iniziato a seguire il mio blog, nonostante in questo periodo io sia momentamente poco attiva.

Inoltre ho ricreato un profilo Instagram, e se volete aggiungermi io sono Bimbaka83!

Presto altre recensioni e vi darò un aggiornamento sulla Challenge libri che non sono riuscita a terminare nei 6 mesi decisi inizialmente, ma che ho prolungato per un 1 anno.

A presto!

 

 

Trattamento Viso Bio Sera #4

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Ecco i prodotti che hanno accompagnato il mio trattamento viso durante il periodo invernale\primaverile: So’ Bio Etic, Cattier, Neobio.

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Il primo che ho utilizzato, sia in fase di struccaggio e sia per ripulire il viso è l’acqua micellare della linea Hydra all’Aloe Vera di So’Bio Etic, che è pensata per pelli miste e grasse. Su questo avevo già fatto una recensione approfondita in questo articolo che vi lascio qui. Il 7 che gli avevo dato resta confermato, come anche il fatto che non ho avuto un colpo di fulmine e quindi non sarà presente nei miei prossimi acquisti. Rimane pur sempre una buona acqua micellare, molto delicata e non aggressiva.

 

IMG_20170513_045644 Come contorno occhi sto utilizzando il SOIN ANTI-ÂGE, ANTI-RIDES di Cattier  che ho trovato nel calendario dell’avvento del giorno 14. In realtà questo prodotto non nasce come trattamento contorno occhi, ma bensi crema viso idratante per prevenire la pelle dalle rughe.

Descrizione del sito: “La crema idratante Nectar Éternel aiuta a prevenire l’invecchiamento della pelle, ottimizzando la rigenerazione dell’epidermide. L’olio di argan biologico, ricco di vitamina E, idrata intensamente e rassoda la pelle. La combinazione di finocchio marino ed estratto di microalga verde è un vero anti-invecchiamento che riduce le rughe e fornisce elasticità alla pelle del viso. Le linee sono levigate, la pelle è rivitalizzata e radiosa.

IMG_20170513_045711Siccome si consigliava di usarla insistendo sulla parte dove le rughe potrebbero essere più pronunciate, ho deciso di usarla come contorno occhi. Essendo base Argan, la sua composizione è molto ricca, per cui la vedevo più appropriata come preparazione notturna. E’ completamente inodore e questa cosa non mi piace tantissimo. La consistenza e la texture mi piacciono molto perché si assorbe velocemente e non lascia la pelle appiccicosa. Risulta di colore bianco e densa. Io solitamente applico un po’ di prodotto sul dorso della mano e con la punta del dito cerco di distribuirlo in modo uniforme sotto gli occhi. Non avendo ancora rughe, non posso dirvi l’effetto che ha su di esse, ma ho notato che al mattino la parte di pelle sotto gli occhi risulta più morbida anche al tatto. Ovviamente le occhiaie ci sono, quelle sempreeeeeeeeee…., ma non ho gli occhi gonfi o secchi.

Passiamo all’Inci: “Aqua, Caprylic/Capric Triglyceride, Glycerin, Rosa Damascena Flower Water*, Helianthus Annuus Hybrid Oil*, Cocos Nucifera Oil*, Cetyl Alcohol, Cetearyl Alcohol, Cetearyl Glucoside, Argania Spinosa Oil*, Fagus Sylvatica Bud Extract*, Hydrogenated Vegetable Oil, Crithmum Maritimum Extract, Chlorella Vulgaris Extract, Calendula Officinalis Extract*, Sodium Benzoate, Benzyl Alcohol, Xanthan Gum, Tocopherol, Lactic Acid, Potassium Sorbate, Citric Acid

Come si può già notare dai nomi. è molto ricca di principi attivi vegetali.

Anche se nel complesso è ottima, non mi ha colpito,  per cui non sarà uno dei miei prossimi acquisti. Resto però felice di aver scoperto questo nuovo marchio di prodotti certificati e da ottimi Inci. Il mio voto è un 7 pieno. Voi conoscete questi prodotti? Come vi siete trovate?

Come step finale utilizzo questa crema della Neobio: la crema idratante 24H pensata per tutti i tipi di pelle, ma in particolare quelle più secche, perché la sua formula è molto ricca (Con Karitè, Mandorla dolce, Aloe vera). Nonostante questo aspetto corposo di primo impatto, risulta invece essere una crema che si riesce ad assorbire molto velocemente senza lasciare la sensazione di pelle unta. Sapete che io amo le creme che non si sentono e questa per me è perfetta. Sicuramente esisteranno in commercio delle creme che potrebbero avere un’azione molto più idratante di questa, ma in base al rapporto della sua qualità con il suo prezzo (circa 5 € sul sito BioveganShop) direi che è veramente una delle migliori. Inoltre ha un odore molto buono, che applicato prima di andare a dormire, mi lascia la pelle profumata fino al mattino.

 

Si consiglia di applicarla al mattino e se necessario rifare il trattamento la sera. Io ho deciso di applicarla solamente la sera, perché come base trucco risulterebbe troppo corposa e poi perché al mattino prediligo un trattamento più fresh con note di fiori e rose.  Come voto si merita un 8 e mezzo e ho già in uso attualmente la seconda confezione che ho ricomprato, per cui super promosso.

Fatemi sapere se avete provato questi prodotti. Un bacio e al prossimo articolo! 😉

 

Trattamento Capelli Bio #3

E’ da due mesi che non pubblico articoli sul mio blog e mi è spiaciuto moltissimo. Per via del lavoro sto facendo la pendolare quasi ogni giorno e la sera ho la testa molto stanca per riuscire a scrivere, ma ho sempre continuato a seguirvi leggendo le notifiche che arrivano ogni giorno………..e mi siete mancate/i. Oggi sono riuscita a trovare un po’ di tranquillità sia mentale e sia fisica e siccome avevo tanta voglia di pubblicare un nuovo articolo….eccomi qua!

Per cui non vi voglio annoiare con le mie paranoie………………… e vi lascio alla mia nuova recensione sul trattamento per i capelli che sto seguendo in questo momento.  😉

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Il primo prodotto che applico è la Maschera Balsamica Ristrutturante di Biofficina Toscana.

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Vi ho già recensito questo prodotto in questo articolo , per cui non mi dilungo.

Resta il fatto che ADOROOO questa maschera e sto continuando a ricomprarla per avere le scorte nel caso finisca.

Nei prossimi trattamenti vorrei utilizzarla molto più come balsamo, anche se in realtà quando mi lavo i capelli alla mattina, per fare prima la sostituisco al balsamo in uso, e devo dire che mi soddisfa sempre al 100%! Per cui prodotto promosso a pieni voti!

Dopo avere tenuto la maschera per almeno 10 minuti è il momento dello shampoo.

Sto utilizzando il Glanz & Repair (link del sito BioveganShop) indicato per tutti i tipi di capelli.

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La confezione contiene 250 ml di prodotto e il suo prezzo si aggira intorno ai 4€. La consistenza del prodotto è abbastanza densa e si riesce a dosare in modo ottimale (se si capovolge la confezione il prodotto non fuoriesce se non si effettua un po’ di pressione con le dita). Il suo colore è trasparente.

L’odore è per me una coccola felice. La moringa prevale ed è come una droga, passerei ore ad aprire e chiudere il tappo per sentirne la fragranza.

Descrizione da sito : “Shampoo biologico specificamente sviluppato per le esigenze dei capelli fini, stressati e stanchi. Base lavante di origine vegetale per pulire capelli e cuoio capelluto con delicatezza. Gli estratti di Giglio di Sant’Antonio e di Moringa proteggono e migliorano la condizione dei capelli stressati donando lucentezza e morbidezza. La sua texture leggera e equilibrata con Aloe vera e betaina rende i capelli luminosi e lisci. Shampoo naturale, certificato NATRUE

INCI: “Aqua (Water), Sodium Coco-Sulfate, Lauryl Glucoside, Coco-Glucoside, Citric Acid, Aloe Barbadensis Leaf Juice*, Inulin, Betaine, Arginine, PCA Glyceryl Oleate, Lilium Candidum Flower Extract*, Moringa Pterygosperma Seed Extract, Sodium Chloride, Potassium Sorbate, Phytic Acid, Maltodextrin, PCA Ethyl Cocoyl Arginate, Alcohol*, Parfum (Fragrance)*, Limonene*, Linalool*, Citronellol*.

*Proveniente da agricoltura biologica”

Come voto personalmente gli darei un 7 perché lava bene, la profumazione mi piace un sacco, ma in realtà sui miei capelli non ha donato più luminosità, anzi rimangono comunque molto spenti e dopo 2 giorni sono nuovamente da lavare (forse è anche il fattore che viaggiando in treno, chiaramente si sporcano di più e il periodo di stress comunque non aiuta). L’inci è comunque molto buono e il marchio Neobio per me rimane una piacevole scoperta.

Dopo lo Shampoo, viene il Balsamo, e solitamente se esiste quello della stessa linea prediligo quello. Ed infatti sto utilizzando il Balsamo Glanz & Repair (link del sito BioveganShop).

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La confezione contiene 150 ml di prodotto. Il prezzo si aggira intorno ai 4 – 5 €.

La consistenza è molto densa e il suo colore è bianco. L’odore non mi ha colpito per niente ed è completamente diverso da quello dello shampoo abbinato.

Descrizione da sito BioveganShop: “Balsamo biologico ideale per capelli opachi, stanchi e danneggiati, gli estratti di Giglio candido e di semi di Moringa curano i capelli senza appesantirli, l’olio di semi di Broccoli e di Jojoba donano una sana lucentezza e migliorano l’elasticità dei capelli.

Balsamo naturale, certificato NATRUE

Inci:”Aqua (Water), Alcohol denat., Glyceryl Citrate/Lactate/Linoleate/Oleate, Cetearyl Alcohol, Glycine Soja (Soybean) Oil*, Sorbitan Stearate, Brassica Oleracea Italica (Broccoli) Seed Oil*, Simmondsia Chinensis (Jojoba) Seed Oil*, Betaine, Sodium Cetearyl Sulfate, Sucrose Cocoate, PCA Glyceryl Oleate, Moringa Pterygosperma Seed Extract, Lilium Candidum Flower Extract*, Tocopherol, Helianthus Annuus (Sunflower) Seed Oil*, Maltodextrin, PCA Ethyl Cocoyl Arginate, Parfum (Essential Oils), Limonene, Linalool, Citronellol , Geraniol, Coumarin, Citral, Benzyl Benzoate.

*Proveniente da agricoltura biologica”

Come voto gli darei un 6. Personalmente non mi è piaciuto molto perché risulta molto difficoltoso e faticoso prelevarlo dalla confezione, la fragranza non mi esalta, e per quanto riguarda l’azione districante è quasi pari a zero, molto spesso ho dovuto applicare nuovamente la maschera Biofficina per riuscire a togliere tutti i nodi che si formano durante il lavaggio. Mi lascia i capelli più secchi e più stopposi. La formulazione risulta buona.

Passiamo al dopo lavaggio:

Come prodotto sto utilizzando la Lozione Anticrespo di BiofficinaToscana

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La confezione contiene 100 ml di prodotto e si presenta in pratico botticino cilindrico con dosatore a pressione.

Il prezzo si aggira intorno ai 10 €.

Descrizione da sito : “Un innovativo siero naturale per capelli crespi, stressati, opachi e indisciplinati sia ricci che lisci. Grazie alla presenza della sinergia antiossidante Uviox®-Oleox® da materie prime biologiche toscane, unita al miele bio locale nutre e protegge i capelli dallo stress ossidativo causato da agenti atmosferici naturali (sole, salsedine) o chimici come smog, cloro, calore di phon e piastre. Con mirati estratti biologici disciplina, ravviva e rende corposo il capello, lucidando quello liscio e rendendo morbido quello riccio in modo naturale. Dal delicato profumo fruttato-fiorito. Sostanze funzionali: Uviox®, Oleox®, miele biologico, glicerina, estratti biologici toscani di Avena, Lino, Menta, Ortica, Malva, Altea; olio bio di Jojoba; proteine vegetali della Soia; olio essenziale di Limone. Consigli d’uso: Agita il flacone, poi spruzza e distribuisci il prodotto sui capelli lavati e tamponati.

Lozione per capelli naturale, certificata ICEA

INCI; “Aqua [Water], Glycerin, Lauryl lactate, Behenamidopropyl dimethylamine, Mel/Honey*, Urea,Hydrolyzed grape fruit*, Hydrolyzed olive fruit*, Simmondsia chinensis (Jojoba) seed oil*, Avena sativa (Oat) bran extract*, Linum usitatissimum (Linseed) seed extract *, Mentha piperita (Peppermint) extract *, Urtica dioica (Nettle) extract *, Hydrolyzed soy protein, Urtica dioica (Nettle) extract*, Malva sylvestris (Mallow) extract *, Althaea officinalis root extract *, Propanediol, Parfum [Fragrance], Citrus limon peel oil*, Lactic acid, Phenethyl alcohol, Undecyl alcohol, limonene, Tetrasodium glutamate diacetate.

*Proveniente da agricoltura biologica”

Ho letto tante recensioni positive su questo prodotto, personalmente non so ancora dargli un voto perché non sono ancora sicura del risultato sui miei capelli. Io applico il prodotto come da istruzioni, sui capelli lavati e tamponati. Dopo l’asciugatura effettivamente i miei capelli non sono crespi, ma non capisco se è merito della maschera che utilizzo oppure di questo prodotto. Proverò a ricomprare il prodotto ed utilizzarlo in estate quando potrò asciugare i capelli direttamente al sole. Solitamente con le asciugature naturali i miei capelli si increspano di più. Se l’avete provato fatemi sapere le vostre opinioni.

Gli ultimi due prodotti che vi mostro, li ho già recensiti precedentemente, ma li sto continuando ad utilizzare per poterli terminare.

IMG_20161208_174914 Il primo è la Lozione ricci morbidi di BiofficinaToscana . Come vi avevo già scritto non ero soddisfatta al 100% e continuando ad utilizzarlo continua ad non entusiasmarmi, perché mi sporca i capelli.

Il secondo è il Burro di Pour Karité. Questo burro continua a piacermi abbastanza, soprattutto l’odore che rilascia è molto buono e verrebbe voglia di mangiarlo.

 

Fatemi sapere se avete utilizzato questi prodotti e come vi siete trovate.

Vi mando un bacio e vi aspetto al prossimo articolo. (Spero prima dei prossimi due mesi….;))))!! )

 

Trattamento Viso Bio Mattina #3.1

“Una rosa non ha bisogno di predicare. Si limita a diffondere il proprio profumo.”
(Mahatma Gandhi)

Buongiorno fanciulle e fanciulli, come state?

Era da giorni che volevo scrivere un articolo, ma ero un po’ indecisa su quale. Ho in mente varie recensioni su libri, cibo e cosmetica, e in più sto leggendo l’ultimo libro della Meyer, “La Specialista”, mi sta prendendo tantissimo e quindi alla fine leggo e non scrivo 😉 !!

Stasera ho un po’ di febbre, e spero domani mattina di essere in forma perché parteciperò ad un mini-corso di make-up per imparare a fare una base trucco principiante e non vedo l’ora! 🙂

Veniamo a noi! Il titolo che ho dato a questo articolo è “Trattamento Viso Bio Mattina #3.1”. Perché 3.1? Perché non è un nuovo trattamento rispetto al numero #3, ma ho usato dei prodotti, in modo sostitutivo o complementare, che ho trovato nel Calendario dell’Avvento 2016 e che ho terminato.

Il primo prodotto di cui vi voglio parlare è l’Acqua Straordinaria alla Rosa di Melvita. (Giorno 4 del Calendario)

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Questa è una mini-size da 28 ml, contenuta in un barattolino, con tappo a vite, di plastica color blu. L’erogatore (purtroppo non ho fatto la foto) è simile a quello di una bottiglia d’olio, con un mini buchino centrale che permette di dosare il prodotto in modo pratico. Il prezzo della confezione full-size da 100 ml non è economicissimo, e da sito si aggira intorno ai 17,90€.

Descrizione da sito: “Una formula delicatamente profumata e ricca di acqua essenziale alla Rosa che combina le proprietà riparatrici e astringenti dell’acqua floreale alla Rosa a quelle rinvigorenti del trifoglio.
Prepara la pelle per ricevere il trattamento idratante quotidiano.”

Inci:”Aqua [Water], Rosa Damascena Flower Water*,  Glycerin,  Alcohol***, Menyanthes Trifoliata Leaf Extract, Rosa Canina Flower Water*, Rosa Damascena Flower Oil, Hyaluronic Acid, Dehydroxanthan Gum, Levulinic Acid, Decyl Glucoside, Sodium Levulinate, Sodium Benzote, Parfum [Fragrance], Potassium Sorbate, Geraniol**,  Citronellol**, Linalool**Eugenol**, Farnesol**,  Citral**, Limonene**.

*Ingredienti provenienti da Coltivazioni Biologiche
**Profumo 100% naturale ***Ingredienti Trasformati a partire da materie prime biologiche”

L’inci che vi ho elencato è quello riportato dietro la confezione, perché sul sito non corrispondeva per nulla a questo qua sopra pur essendo molto buono.

Esperienza Personale: All’inizio mi ha colpito la sua consistenza, perché pur essendo a base acqua era molto oleosa e sul dischetto di cotone, il prodotto, non veniva assorbito completamente. Nonostante ciò sulla pelle non unge. Rispetto all’acqua micellare di BiofficinaToscana, trovo che si deve lasciare asciugare un po’ di più prima di proseguire con l’applicazione della crema viso. Al tatto la pelle è liscia e morbida, mentre a sensazione sembra essere più appiccicosa. La mia pelle, che nasce come mista, ha avuto una reazione positiva e risultava essere morbida e fresca. L’odore è molto delicato e rilassante. Credo che più avanti ricomprerò questo prodotto per provarlo in versione Full. La mini-size mi è durata tutto il mese di dicembre. Come voto per ora gli darei un 7. Vediamo se può aumentare o diminuire prossimamente abbinata ad altri prodotti.

Voi che ne pensate? Conoscete il prodotto?

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Il secondo prodotto è la saponetta alla rosa Mosqueta di Fior di Loto (Giorno 2 del calendario)

Classica saponetta rettangolare, che ha un aspetto marmorizzato bianco. Al tatto non risulta liscia, ma molto ruvida soprattutto dopo l’utilizzo frequente.

Descrizione: “Le saponette naturali sono impastate a freddo e preparate con olio di cocco puro. Non contengono grassi animali o di sintesi, sono senza conservanti e ossidanti.
Adatto a tutti i tipi di pelle con azione rinfrescante e profumata.”

Inci:”Sodium cocoate, potassium cocoate, aqua, glycerin, parfum, cocos nucifera oil bio, rosa moschata flower, citronellol, C.I. 77491

Esperienza Personale: Grazie al consiglio di Francesca del Blog di http://www.ioeteconunthe.it/ (passate da lei perché è Fantastica!!), ho provato ad utilizzare la saponetta per il viso, prima di applicare il trattamento. Devo dire che mi è piaciuta molto, sia per l’odore e sia per l’effettiva funzione. Se usavo la saponetta per le mani, sentivo che erano più secche, per cui usandola per la pelle del viso, il risultato è una pelle più asciutta, ma ben idratata.come voto gli darei un bel 7, ma non ricomprerò il prodotto perché io e le saponette non abbiamo un feeling che ci unisce per l’eternità…. ;))!!

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Il terzo e ultimo prodotto è il Fluido Anti-Age della Neobio, che ho comprato tempo fa dal sito BioVeganShop e che ho utilizzato al posto della crema “Emulsionante viso preventiva – BiofficinaToscana”, che vi avevo già recensito. Sul sito ufficiale di Neobio non riesco più a trovarla, però sugli altri e-commerce è presente ad un prezzo che si aggira intorno ai 5,90€.

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Descrizione: “Trattamento intensivo anti-invecchiamento a base di olio di Argan, acido Jaluronico, olio di semi d’Uva e olio di Soia biologico. Questi preziosi ingredienti forniscono alla pelle idratazione intensa e a lunga durata, la pelle ritrova una piacevole morbidezza ed elasticità.”

Inci:”Aqua (Water), Alcohol denat.*, Glycine Soja (Soybean) Oil*, Glycerin, Glyceryl Stearate Citrate, Butyrospermum Parkii (Shea) Butter*, Vitis Vinifera (Grape) Seed Oil, Isoamyl Laurate, Argania Spinosa Kernel Oil*, Xanthan Gum, Acacia Senegal Gum, Hydrolyzed Rhizobian Gum, Tocopherol, Sodium Lactate, Sodium Hyaluronate, Lactic Acid, Helianthus Annuus (Sunflower) Seed Oil*, Parfum (Essential Oils), Limonene, Linalool, Citronellol, Geraniol, Citral.

*Proveniente da agricoltura biologica”

Esperienza Personale: Come dice il nome è un Fluido, ma nella mia ignoranza speravo non fosse cosi FLUIDO!! Ebbene si! Sia ad erogazione, che non permette di dosare bene il prodotto e ne esce una quantità industriale, e sia ad assorbimento perché è impossibile da far assorbire in un tempo lampo, che è quello che prevede il mio orologio al mattino, prima di andare a lavoro. L’odore trovo che sia anonimo e non mi entusiasma per nulla. L’effetto sulla pelle direi poco propositivo. Non è nato un amore per cui gli darei un 6 al massimo, giusto per elogiare l’Inci che effettivamente è molto buono.

Sono arrivata alla fine! Vi mando un beso e fatemi sapere se avete già provato questi prodotti e le vostre considerazione.

Al prossimo articolo!! 😉

 

Una sera a Parigi -Nicolas Barreau

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Cit Libro: “La strada più breve è quella che va dagli occhi al cuore”

Ciaooo fanciulle e fanciulli ben ritrovati sul mio blog!

Oggi vi propongo una recensione di un libro che ho scelto di leggere per la challenge di cui vi avevo parlato in un mio articolo passato. Titolo di un libro con il nome di una città, “Una sera a Parigi”!

L’autore di questo libro è Nicolas Barreau (vi lascio il link diretto alla pagina di Wikipedia). Personalmente non avevo mai letto nessuno dei sui libri, per cui mi sono lasciata trascinare dal titolo e dalla copertina. (In più c’era una offerta in corso; 2 libri a 9.90€, per cui non ho resistito :-o).

Trama in retro copertina: “In una piccola strada di Parigi, percorrendo rue Bonaparte fino a scorgere la Senna e girando due volte l’angolo, si trova un luogo incantato: il Cinéma Paradis. È questo il regno di Alain Bonnard, l’appassionato e nostalgico proprietario del locale. Ed è qui che ogni mercoledì, al secondo spettacolo, va in scena “Les amours au Paradis”, una rassegna dei migliori film d’amore del passato. In quelle sere il Cinéma Paradis è avvolto da una magia particolare: regala sogni, come recita il poster appeso in biglietteria, sopra alla cassa antiquata. La piccola folla di habitué si abbandona volentieri sulle vecchie poltroncine di velluto per farsi rapire dal fascino del grande schermo. Ma da quando al secondo spettacolo partecipa anche una certa ragazza, è Alain a sognare più di tutti. Cappotto rosso, sorriso timido, siede sempre nella stessa fila, la numero diciassette. Poi, non appena in sala si riaccendono le luci, si allontana solitaria nella notte parigina. Chi è? E qual è la sua storia? Finalmente Alain trova il coraggio di invitarla a cena. È una serata perfetta e in più, poco dopo, accade un altro fatto eccezionale: un famoso regista americano annuncia di voler girare il suo prossimo film proprio dentro al Paradis, con protagonista la bellissima e inavvicinabile Solène Avril. Alain è fuori di sé dalla gioia. C’è solo una cosa che lo preoccupa: la misteriosa ragazza con il cappotto rosso sembra scomparsa dalla faccia della terra. Che sia solo una coincidenza?

Libro con una trama estremamente banale e scontata, da un lieto fine che uno s’immagina già dalle prime pagine del libro. I due protagonisti principali, Alain Bonnard e la ragazza con il cappotto rosso (Melanie), non mi sono piaciuti per niente. Ho sperato fino alla fine che potessero trasmettermi qualcosa per cui valeva la pena di respirare a fondo e seguire la loro avventura con passione, ma nulla di questo è accaduto. Premetto che mi piace molto leggere storie d’amore con un lieto fine, per cui non è per cinismo che li giudico negativamente, ma piuttosto per la piattezza che trasmettono. L’amore si deve guadagnare, purtroppo anche soffrendo, ma non rimanendo ad aspettare che ti trovi. Un minimo di carattere lo si deve avere, persino Bella di Twilight, pur essendo abbastanza piatta è riuscita dopo un po’ a far emergere un po’ di carattere. Melanie sembra solo aver paura di soffrire, come se le cose andassero male solo a lei. Alain sembra vivere su una nuvoletta e sembra avere sempre il prosciutto sugli occhi. Dal canto suo Melanie ha le sue buone motivazioni, che non posso svelarvi perché farei spoiler, ma questo non è una giustificazione anzi limita ancora di più il suo personaggio. Mi è piaciuto molto l’ “antagonista” (se si può chiamare cosi!!), Robert, il migliore amico di Alain, che cerca in tutti i modi di far aprire gli occhi all’amico, senza ovviamente riuscirci. Lui vive le sue storie d’amore a modo suo. E’ il classico personaggio che si circonda di tante donne, ma non s’impegna con nessuna seriamente, anche se a suo modo le ama tutte.

La scrittura risulta essere molto semplice e anche molto scorrevole, ma non essendo stata presa dalla trama, sono rimasta più volte bloccata senza avere l’ispirazione per continuare a leggere.

Darei invece un voto molto buono all’ambientazione che ricorda Parigi degli anni venti. Questi luoghi, dove i personaggi s’incontrano per prendere un drink e mangiare un boccone, descritti per suscitare nel lettore un’atmosfera molto rilassante, con un’illuminazione soffusa e una musica di sottofondo, che ricorda il vintage di quegli anni. Dal primo momento in cui ho iniziato a leggere il libro mi è tornato  in mente il film di Woody Allen “Midnight in paris” che vi consiglio di guardare perché è veramente molto bello. Curiosità: in un articolo che ho letto girovagando in rete viene messo in relazione Woody Allen con il nome del regista che arriva nel cinema del nostro Alain per girare il suo nuovo film, Allan Wood. Sarà un caso? 😉

Inoltre il libro porta il lettore ad avere molti nuovi spunti di conoscenza come per esempio i titoli dei film d’amore degli anni 20 che vengono trasmessi ogni mercoledi nel Cinéma Paradise, il luogo da cui ha inizio tutta questa storia.

Nel complesso ho dato a questo libro una valutazione di 3 stelline su 5.

Voi avete letto questo libro? Che cosa ne pensate? Conoscete l’autore?

Vi mando un beso e vi aspetto al prossimo articolo! 😉

DEÒ ECOLÒ – LA RACCOLTA DEI FIORDALISI

“Megamind: Facci caso….alla fine i cattivi perdono SEMPRE” Cit [Film Megamind]

Ebbene si, anche i cattivi odori, alla fine vengono sconfitti con l’utilizzo del Deodorante!

Ciaooooo fanciulle e fanciulli, ben ritrovati sul mio blog. Oggi si riparte alla grande, dopo un breve periodo di pausa festiva, con nuove recensioni e tante nuove idee per personalizzare questo mio piccolo spazio, che mi rende tutte le volte molto felice e mi sta appassionando sempre di più!

La prima recensione del 2017 riguarda, come ormai avrete capito, il Deodorante Deo Ecolo al Fiordaliso del marchio Green Energy Organics. Per me questo è stato un marchio completamente nuovo e sconosciuto.E’ un’azienda italiana che basa i suoi prodotti sulle materie prime biologiche. Sul sito potete trovare tanti prodotti interessanti per ogni tipo di trattamento che volete provare. I prezzi purtroppo non sono cosi economici, ma c’è una vasta scelta con varie fasce di prezzo.

Questo deodorante ha un prezzo di 8,90€. Si presenta in un pratico barattolino di plastica di forma allungata e contiene 100 ml di prodotto. Ha un tappo trasparente che funge da protezione per il comodo vaporizzatore. La fragranza è al fiordaliso.

Descrizione data dall’azienda : “Celebra e sprigiona la magia di un’irresistibile cascata di note delicate e fresche di piccoli e delicati fiordalisi.
Gioiosa fragranza svela la sua incantevole bellezza nelle note cipriate, floreali e romantiche.
Connubio divino di fiori avvolgenti dallo charme ipnotico è dedicato alle donne romantiche e maliziose.
Cattura l’emozione, la dolcezza e i ricordi antichi dell’Italia
Il primo gesto di attenzione attinto nel cuore delle piante distillate a vapore  di GreenEnergy.
La consapevolezza di essere perfettamente in ordine nell’affrontare con un sorriso le sfide della giornata, ci fa sentire rilassati e tranquilli.
Raffinati i Deò Ecolò di GreenEnergy infondono un profumo fresco,raffinato e frizzante, aiutando a regolare i processi di idratazione della pelle.
Nella sua composizione l‘acqua di Fiordaliso, infonde un profumo freschissimo e delicato.
La sudorazione aiuta ad eliminare i residui metabolici e insieme al mantello acido protettivo della pelle costituisce una sorta di barriera contro eventuali agenti dannosi per la salute.
L’efficacia testata 24 ore, previene la formazione di cattivi odori, lasciando a lungo una piacevole sensazione di freschezza.
La sua  fragranza, sin dal mattino dona un benessere diffuso, disseta i sensi e rivitalizza lo spirito.Ideale per le pelli ipersensibili.
La sinergia perfetta della Menta Piperita,del Timo e del Ginger dalle proprietà astringenti e antisettiche, aiuta a neutralizzare i batteri, assicurando un’azione deodorante efficace e delicata sulla pelle.
Senza Alcol, Non Macchia gli Abiti ed è l’ideale per le pelli sensibili.
Ph: 4,5/5,0 – Vegan.

INCI : “Aqua( Water), Hamamelis Virginiana (Witch Hazel) Flower Water*, Triethyl Citrate, Glycerin, Sorbitan Olivate*, Cetearyl Olivate*, Prunus Amygdalus Dulcis (Sweet Almond) Oil*, Sodium Dehydroacetate, Sorbic Acid, Undecylenic Acid, Mentha Piperita Leaf Extract*, Thymus Serpillum Leaf Extract*, Zingiber Officinale Rhizome Extract*, Polyglyceryl-3 Caprylate, Xanthan Gum, Parfum (Fragrance). *da agricoltura biologica”

Mia esperienza: non solo l’Inci è molto buono, ma anche l’efficacia di questo prodotto è veramente ottima. La durata è perfetta, dura da mattina a sera senza problemi. Non macchia i vestiti. Non brucia la pelle. Posso applicarlo anche dopo la rasatura. La fragranza è molto delicata e permane a lungo. Viene vaporizzata la giusta dose senza sprechi. Non cola. E’ letteralmente infinito; sto utilizzando il prodotto da ormai 2 mesetti e non è ancora terminato. Fantastico e consigliatissimo. Come voto gli darei un bel 9! Sicuramente è già nella mia wish list e vorrei provarlo nelle altre profumazioni disponibili : iris, papaveri, tè verde e zenzero.

Spero che l’articolo vi sia piaciuto e che sia stato interessante. Fatemi sapere se conoscete già questo prodotto.

Vi mando un besos e ci vediamo al prossimo articolo.

Buon 2017! 😉